Turismo

Corso Italia: 5 tesori custoditi nel cuore di Cortina

Cortina d'Ampezzo è una delle località sciistiche più eleganti e frequentate d'Europa. La sua celebre tradizione di accoglienza turistica risale già al Diciannovesimo secolo, ma la fama di Regina delle Dolomiti arrivò negli anni '30, quando durante il boom economico era considerata centro alpinistico iconico della realtà italiana. Ad oggi Cortina è ancora la location più gettonata per importanti eventi sportivi nazionali e internazionali (come gli imminenti Campionati mondiali di sci alpino del 2021 e le Olimpiadi Invernali del 2026) e continua ad offrire fantastiche opportunità per chi vi soggiorna. Dalle botteghe artigianali, ai capi firmati, all'elaborata gioielleria, fino alle rinomate pasticcerie ed enoteche, il suo cuore pulsante vibra di occasioni per gli amanti del lusso e della moda. La vera anima di Cortina però è da ricercare oltre le piazze del centro, nei vicoli in cui si trovano monumenti storici, chiese e opere d'arte, vere e proprie perle che a volte sfuggono agli occhi dei turisti. Scopriamo insieme i 5 tesori di Corso Italia!

 

Basilica dei Santi Filippo e Giacomo

 

La Basilica dei Santi Filippo e Giacomo fu realizzata tra il 1769 e il 1775, il suo campanile invece fu inaugurato durante la messa di Natale del 1858. La liscia facciata ospita le statue dei santi Filippo e Giacomo minore, patroni di Cortina d’Ampezzo, mentre al suo interno troviamo opere d'arte di inestimabile valore: la navata è arricchita da numerosi affreschi, il soffitto è attribuito al Ghedina. L’Altare Maggiore in legno decorato a stuccolustro è di Johanes Müssack, quello della Madonna del Carmine della scuola veneta-tolmezzina, attribuito al bellunese Antonio Lazzarini. Infine l’Altare della Madonna del Rosario, con il tabernacolo ad opera di Andrea Brustolon.

 

Le cinque Sibille

 

Proseguendo sempre sul corso, a pochi passi dalla Basilica minore, la Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d’Ampezzo custodisce uno degli affreschi più affascinanti di Cortina: le Sibille, dove un tempo sorgeva l'antica locanda Stella d'Oro. L'opera risale al XV secolo e rappresenta la "Sibilla Valuensis", simbolo della giustizia, la "Sibilla Nicaulia" con in mano una  palma, mentre la sibilla centrale  è  la "Sibilla Portuensis". Quella maggiormente conservata è la "Sibilla Eritrea", che indica con la mano destra i raggi del sole. La quinta sibilla, che indossa una corona singolare, è la più misteriosa dell'affresco. 

 

Ciasa de i Pupe

 

Anche detta la Casa dei fratelli Ghedina, è un monumento di rara bellezza e si trova proprio all'entrata di Corso Italia. Una volta era la dependance dell'albergo Aquila Nera, ma i suoi eredi Luigi, Giuseppe e Angelo decisero di trasformare l’edificio in quadro a cielo aperto, mostrando tutto il loro amore per la pittura. Lasciarono anche uno spazio vuoto, per permettere ad altri artisti di sfidare il loro talento. Su tre pareti la casa è interamente ricoperta dagli affreschi dei tre fratelli, risalenti alla metà del 1800. Sulla parete nord troviamo la raffigurazione di Leonardo da Vinci e sulla facciata est Raffaello, Durer e Tiziano assieme alle allegorie delle arti e delle scienze. Nei quattro rosoni si distinguono Michelangelo, Dante, Goethe e Shakespeare.

 

Casa Corazza e la Chiesa di San Francesco

 

Un piccolo gioiello storico tra i più caratteristici di Cortin. Anni or sono, qui viveva una famiglia di origine ampezzana che forgiava corazze, e che successivamente si dedicò alla riparazione e costruzione di orologi da parete. Proprio accanto la casa, si trova la trecentesca chiesa di San Francesco, ad oggi di proprietà della famiglia Costantini. Al suo interno troviamo un esempio di affresco unico, dove sono ritratti San Bartolomeo e altri due santi non identificati, probabilmente facenti parte del gruppo dei Dodici Apostoli. La navata conserva la grotta di Lourdes costruita nel 1913, dove veniva collocata la statua della Vergine.

 

Ciasa de ra Regoles

 

Fulcro dell’amministrazione ampezzana di un tempo è certamente la  "Casa delle Regole", oggi sede del museo Paleontologico, etnografico e d'arte moderna, ospita anche mostre permanenti e temporanee. Sulla facciata sono affrescati gli stemmi delle 9 Regole in cui si divide il territorio. Le Regole d'Ampezzo conservano con grande amore e attenzione questo patrimonio che rappresenta l’identità stessa di Cortina, oltre a salvaguardare tutti i beni culturali della zona.

 

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